VISITATI DA GESÙ

 

“E atterreranno te e i tuoi figliuoli dentro di te, e non lasceranno in te pietra sopra pietra, perché tu non hai conosciuto il tempo nel quale sei stata visitata” (Luca 19:44).

 

Il ministero terreno di Gesù sta per terminare; di lì a poco sarebbe iniziata la Sua passione.

Gesù sta per entrare in Gerusalemme, la città della pace, e mentre scende dal Monte degli Ulivi verso la città, piange per lei.

È la seconda volta che Gesù piange.

Perché lo fa?

Perché già vede la distruzione del tempio, la casa di preghiera, per mano di stranieri pagani (i Romani nel 70 d. C).

Perché avvenne questo?

Perché la classe sacerdotale ebraica, i capi religiosi ebrei, le numerose correnti religiose dell’ebraismo, gli scribi, i notabili e la maggioranza della gente comune non avevano riconosciuto il tempo nel quale furono visitati.

Il Messia tanto profetizzato, il discendente del re Davide tanto aspettato, il liberatore tanto agognato era lì; era tra di loro, parlava con loro, insegnava loro, guariva loro, perdonava i loro peccati, eppure non lo riconobbero.

Cara amica, caro amico, hai riconosciuto Gesù come Salvatore della tua anima?

Hai confessato a Lui i tuoi peccati anche quelli che a te sembrano insignificanti?

Hai chiesto a Lui di liberarti dai vizi, da pensieri impuri e da quello che non onora Dio?

Questo è il tempo nel quale Gesù ti sta visitando; attraverso un famigliare, un amico, un collega Lui ti viene incontro perché come voleva salvare Gerusalemme dalla distruzione, così vuole fare con te salvandoti dalla morte spirituale.

E tu fratello, tu sorella, stai ancora riconoscendo Cristo come Signore nella tua vita?

Riconosci che Lui ti visita ogni giorno donandoti vita, salute e tutto ciò di cui hai bisogno?

Se in questo tempo, nel quale Lui ci sta visitando, non lo riconosceremo, avverrà che in noi non si troverà pace (Luca 19:42); il nostro cuore sarà turbato, i nostri sentimenti saranno instabili e non ci sarà fede nel Signore; Gesù piangerà per noi.

Ma se lo riconosceremo come nostro Salvatore e Signore allora ci sarà pace in noi, i nostri sentimenti e la nostra fede saranno fermi nel Signore; allora ci sarà gioia nel cielo (Luca 15:7).

Dio ci benedica.

Gianluca Conenna

A risentirci la prossima settimana.

 

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