Vecchi e nuovi sistemi

 

Levitico 4:1-21

 

L’Eterno parlò ancora una volta a Mosè affinché riferisse al popolo d’Israele le cose necessarie per ricevere il perdono dei peccati commessi, anche solo per errore.

“Offrigli un olocausto”, questo fu il Suo comandamento.

Era necessario che il sangue di un giovenco fosse asperso davanti all’Eterno affinché il peccato che aveva reso colpevole l’intero popolo venisse perdonato.

Era altresì necessario che il sacrifico venisse offerto esclusivamente dal sommo sacerdote, colui che aveva ricevuto l’unzione e quindi non da altri.

In I Samuele 13 leggiamo infatti che il primo peccato di Saul fu proprio quello di aver offerto l’olocausto, sostituendosi a Samuele, il sommo sacerdote.

Sappiamo quanto Saul avrebbe dovuto pagare cara la sua trasgressione al comandamento di Dio.

Al di fuori del sangue di un animale offerto in sacrificio dall’unto dell’Eterno, nulla poteva fare in modo che il peccato commesso dal popolo d’Israele venisse perdonato.

Ma, ringraziato sia Iddio, ora per noi le cose sono cambiate!

Il Signore, stanco sangue di becchi, tori e montoni, aveva già scelto di provvedere il Suo prezioso Figliuolo: “poiché Iddio ha del tanto amato il mondo, che ha dato il Suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16).

Ora è “…il sangue di Gesù, suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato”, se camminiamo nella luce, come Egli è nella luce (I Giovanni 1:7).

Non c’è altro che possa salvarci e l’apostolo Pietro ce lo conferma: “…sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come d’agnello senza difetto né macchia, ben preordinato prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi…” (I Pietro 1:18-20).

Pertanto se nell’antico patto il sangue di becchi e di tori e la cenere di una giovenca sparsa su quelli contaminati potevano santificare rendendo pura la carne, tanto più oggi “il sangue di Cristo” potrà purificare la nostre coscienze per servire l’Eterno.

Ed è per questo che Egli si è fatto mediatore tra Dio e l’uomo, affinché morendo sulla croce per la redenzione dei nostri peccati i “chiamati” possano ricevere l’eterna eredità promessa (cfr. Ebrei 9:13-16)

Dio ti benedica

A risentirci la prossima settimana.

 

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