Un nuovo rapporto

 

Efesini 5:22-23

 

Valutare correttamente la raccomandazione che l’apostolo rivolge ai coniugi, significa valutarla alla luce degli usi e dei costumi del tempo nel quale egli scrisse.

Il mondo antico in genere, e l’Oriente in modo particolare, assegnavano alla donna un ruolo secondario nella famiglia e non la consideravano altrimenti, che come la prima fra le serve del padrone di casa.

La predicazione evangelica, dando alla questione religiosa una base indipendente dalle condizioni sociali, doveva necessariamente condurre ad un mutamento considerevole nelle relazioni domestiche e far penetrare l’idea dell’uguaglianza là dove le consuetudini e persino le leggi avevano fatto largo al dispotismo più brutale e arbitrario.

Tuttavia, pur proclamando questa uguaglianza di sessi dal punto di vista cristiano, un pensatore come Paolo non poteva disconoscere la realtà che ciascuno aveva ricevuto dal Creatore un compito diverso nell’ambito della famiglia: sapeva bene che sconvolgere quest’ordine naturale in nome di una specie di emancipazione rivoluzionaria, sarebbe stata una cosa fatale.

L’esperienza quotidiana insegna chiaramente che gli uomini sono purtroppo facilmente trascinabili da un estremo all’altro, per cui le donne di quel tempo avrebbero creato non pochi problemi alle chiese.

Per questo motivo l’apostolo, mentre da un lato esorta i mariti all’amore, dall’altro insiste sulla sottomissione delle mogli.

L’espressione del verso 25: “Mariti, amate le vostre mogli, nel modo che anche Cristo ha amata la Chiesa e ha dato Sé stesso per lei”, descrive con grande efficacia le basi e i termini del nuovo rapporto.

E’ impossibile concepire per la vita coniugale un ideale più elevato di questo che, sublime e straordinario ad un tempo, scaturisce dalle profondità della conoscenza cristiana, e diventa capace di concrete applicazioni nelle relazioni sociali.

Aver cura della propria moglie come Cristo ha cura della Chiesa e, se fosse necessario, dare la propria vita per lei: a questo tende il nuovo messaggio cristiano per le famiglie.

L’amore di Dio riempia i nostri cuori in modo da risolvere nell’amore i problemi di un rapporto che dinanzi a Dio non conosce distinzione di sesso, e ciascuno nel proprio ruolo serva Dio con fedeltà.

Dio ci benedica.

A risentirci la prossima settimana.

 

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