UN INVITO PER TE

SABATO 10 MARZO ORE 19,00 IL CORO DI PALMI VISITA LA CHIESA DI MODUGNO

Il canto ha la sua importanza se pensiamo che Paolo e Sila a mezzanotte pregando, cantavano inni a Dio; e i carcerati li ascoltavano: “A un tratto, vi fu un gran terremoto, la prigione fu scossa dalle fondamenta; e in quell’istante tutte le porte si aprirono, e le catene di tutti si spezzarono.

Il carceriere si svegliò e, vedute tutte le porte del carcere spalancate, sguainò la spada per uccidersi, pensando che i prigionieri fossero fuggiti.

Ma Paolo gli gridò ad alta voce: «Non farti del male, perché siamo tutti qui».

Il carceriere, chiesto un lume, balzò dentro e tutto tremante, si gettò ai piedi di Paolo e di Sila; poi li condusse fuori e disse: «Signori, che debbo fare per essere salvato?».

Ed essi risposero: «Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato tu e la tua famiglia».

Se facciamo un passo indietro, Mosè, dopo l’apertura del Mar Rosso, che si richiuse alle loro spalle ingoiando gli egiziani, cantava: “Allora Mosè e i figli d’Israele cantarono questo cantico al Signore: «Io canterò al Signore, perché è sommamente glorioso; ha precipitato in mare cavallo e cavaliere.

Il Signore è la mia forza e l’oggetto del mio cantico; egli è stato la mia salvezza.

Questi è il mio Dio, io lo glorificherò, è il Dio di mio padre, io lo esalterò.

Il Signore è un guerriero, il suo nome è il Signore.

Egli ha gettato in mare i carri del faraone, e il suo esercito; e i suoi migliori condottieri sono stati sommersi nel mar Rosso.

Gli abissi li ricoprono; sono andati a fondo come una pietra.

La tua destra, o Signore, è ammirevole per la sua forza.

La tua destra, o Signore, schiaccia i nemici” (Esodo 15:1-6).

Anche sua sorella Maria cantò un canto a Dio perché le acque del Mar Rosso si erano aperte davanti a loro: “Allora Maria, la profetessa, sorella d’Aaronne, prese in mano il timpano e tutte le donne uscirono dietro a lei, con timpani e danze.

E Maria rispondeva: «Cantate al Signore, perché è sommamente glorioso: ha precipitato in mare cavallo e cavaliere» (Esodo 15:20,21).

Quando l’acqua scaturì dalla roccia, Israele cantò (Numeri 21:17).

Quando Debora e Barac vinsero contro Sisera, cantarono un canto (Giudici 5:1-3).

Gesù stesso cantò (Matteo 26:30).

Il canto è una forza che non si può ignorare.

Il coro di Palmi noto non solo in Italia, ma anche all’estero, ci farà questo bel dono con la sua presenza.

Non mancare.

Ti aspettiamo:

  • SABATO 10 MARZO ORE 19,00
  • DOMENICA 11 MARZO ORE 18,30.

 

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