Scopi della preghiera

 

Colossesi 4:2-6

 

Il nostro testo esprime alcuni principi basilari della preghiera.

Il termine qui usato consente una definizione di ciò che rappresenta la preghiera: essa è biblicamente l’espressione di un desiderio rivolto a Dio.

Ma per diventare realmente tale, deve prima di tutto essere accompagnata dalla caratteristica della perseveranza, cioè da quella costanza protratta nel tempo che non viene meno di fronte alle evidenze contrarie.

Inoltre deve avere la caratteristica della vigilanza.

La preghiera andrà perciò elevata con diligenza e scrupolosa attenzione, non con parole belle e ricercate, ma del tutto vuote.

Dovrà risultare quindi l’espressione di un cuore che si apre interamente nell’intimità con Dio.

Abbiamo infine la caratteristica del rendimento di grazie, il sentimento della gratitudine, simile a quello di Gesù che rivolto al Padre, prima ancora di vedere la resurrezione di Lazzaro, affermò: “Padre, ti ringrazio perché tu sempre mi esaudisci”.

Il nostro testo elenca anche gli scopi della preghiera d’intercessione di Gesù:

  1. Affinché i ministri dell’Evangelo vengano incoraggiati;
  2. Affinché Iddio apra una porta per la Parola;
  3. Affinché il Signore dia ai Suoi servitori autorità per annunciare tutto il consiglio di Dio.

Signore insegnaci a pregare!

Dio ci benedica.

A risentirci la prossima settimana.

 

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