SAPERE ASPETTARE di Robert D. Foster

A nessuno piace aspettare.

L’irritazione aumenta quando aspettiamo alla fila della cassa, quando affrontiamo l’ispezione obbligatoria della sorveglianza degli aeroporti o quando guardiamo l’orologio mentre le persone entrano ed escono dagli studi medici o dentistici.

Siamo frustrati quando ci ritroviamo seduti in auto in quei grandi parcheggi – strade e viali delle nostre città.

La mentalità attuale chiede una ricompensa immediata.

“Io voglio tutto adesso!”.

La tecnologia ci stimola ad andare sempre più in fretta – e-mail, telefono cellulare, messaggi di testo, informazione istantanea in internet.

La televisione ci permette, via satellite, di osservare conflitti e disastri globali in presa diretta.

Il tempo preme di più su quelli che non si sentono soddisfatti, a meno che non stiano facendo qualcosa.

Non si bada tanto all’essere, ma soprattutto al fare!

Questo descrive esattamente la mia condizione di alcuni anni fa.

In quel periodo il mio mondo sicuro e sereno impazzì.

Mia moglie non sopportava più l’altitudine della nostra fattoria in Colorado.

Così ci spostammo in un posto più comodo, nel sud della California, dove lei aveva già abitato per molti anni.

Per me, questo significava una nuova dimora, un clima diverso, lasciare indietro uno stile di vita di 45 anni, trovare un nuovo posto per servire Dio e fare nuovi amici.

Io mi sentivo alla deriva, separato da tutto ciò che mi era familiare e conosciuto.

Ma Dio stava usando quel tempo per richiamare la mia attenzione.

Non ho avuto nessuna visione celestiale, né nessun sogno in cui Gesù parlava con me, ma Dio realmente mi ha parlato una mattina nel Salmo 37:7.

Sembrava che stesse dicendo: “Bob, devi imparare a riposare e ad aspettare”.

Fu un’importante lezione anche per un uomo di età avanzata come me.

Riposare si riferisce ad un fatto, aspettare ha a che vedere con una promessa.

Riposare è il principio fondamentale della salvezza di Dio per mezzo di Gesù Cristo.

Io riposo nell’opera consumata sulla croce: la morte espiatoria di Gesù per i miei peccati.

“È compiuto” Gesù disse.

Non posso aggiungere niente a questo.

Perciò è tanto difficile comprendere ed accettare il Vangelo.

È più facile combattere che riposare.

Aspettare non è facile, per impresari e professionisti determinati è ancora più difficile aspettare con pazienza.

Noi, seguaci di Cristo, dobbiamo aspettare che le Sue promesse si compiano.

Dio, come ho scoperto attraverso gli anni, non fa niente né presto, né tardi.

Dobbiamo aspettare che Dio riveli la Sua volontà.

Lui aveva un piano e un progetto per ogni fase della mia vita.

Ma ho dovuto aspettare, perché lui compisse i desideri del mio cuore, come promesso nel Salmo 37:4: “Trova la tua gioia nel Signore, ed egli appagherà i desideri del tuo cuore”.

Come qualcuno disse: “Le grandi speranze non spuntano mai nel cuore dell’uomo per deluderlo”.

Così, eccomi qui ancora ad imparare, ma anche a credere: “Stai in silenzio davanti al Signore, e aspettalo” (Salmi 37:7).

A risentirci la prossima settimana!

 

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