PIANI OTTIMI

 

Geremia 29:11-13: “Infatti io so i pensieri che medito per voi, dice il Signore: «pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza. Voi m’invocherete, verrete a pregarmi e io vi esaudirò. Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascerò trovare da voi», dice il Signore”.

Disegni completi e buoni portano ottimismo ed è questo l’obbiettivo finale dei Suoi piani: “…per darvi un avvenire e una speranza”.

Il messaggio che Dio vuole darti, attraverso Geremia è che hai un futuro e validi motivi per nutrire speranza.

La speranza è l’opposto della disperazione; in sostanza è ottimismo.

Devi avere una speranza ottimistica per questa vita, qualunque cosa accada, devi anche alimentare la speranza per la vita futura, oltre l’esistenza terrena.

L’eternità metterà a fuoco ogni cosa.

Vedremo tutto chiaramente!

Pensa cosa accadrà alla nostra prospettiva durante i primi cinque minuti di cielo.

Immagina come cambierà la nostra prospettiva nel primo giorno e nei primi diecimila anni!

Fratelli e sorelle, se con gli occhi della fede contempliamo il piano di Dio, ci rallegreremo con Pietro per le prove di questa vita (cfr. 1Pietro 4:12-13).

Alcuni tra noi possono trovarsi in gravi difficoltà proprio in questo momento.

Può sembrare che la vita vada in frantumi.

Facciamoci animo!

Assorbiamo l’ottimismo di questa promessa: abbiamo “un avvenire e una speranza”.

Sapere che i piani del Signore sono completi, buoni e ottimi, fa sorgere la domanda se c’è qualche condizione da rispettare.

La risposta è che la verità di queste promesse si applica a tutto il popolo di Dio, ma c’è un presupposto necessario per sperimentarne la realtà.

Gli studiosi della Bibbia concordano che la condizione è espressa nei successivi versetti 12 e 13.

Il presupposto è di cercare il Signore con tutto il cuore: “Voi m’invocherete, verrete a pregarmi e io vi esaudirò. Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore”.

Per realizzare pienamente il beneficio della promessa divina, dobbiamo avere un cuore rivolto al Signore.

Davide espresse tale anelito continuo nelle parole famose del Salmo 42, dove leggiamo: “Come la cerva desidera i corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio”, e ancora, nel Salmo 63: “O Dio, tu sei il mio Dio, io ti cerco dall’alba; di te è assetata l’anima mia, a te anela il mio corpo languente in arida terra, senz’acqua”.

Dio risponde a questa ricerca, concedendo di sperimentare appieno la Sua promessa.

Una ricerca fatta con “metà cuore” non otterrà lo stesso risultato.

Una ricerca incostante non sarà sufficiente.

Il pieno adempimento di Geremia 29:11 è riservato a chi cerca il Signore con tutto il cuore.

Per quanti hanno questa passione, però, la promessa di Dio è viva e prevede:

  • Completezza – “Infatti io so i pensieri che medito per voi”,
  • Bontà – “pensieri di pace e non di male”,
  • Ottimismo – “per darvi un avvenire e una speranza”.

“Se dunque siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù dove Cristo è seduto alla destra di Dio. Aspirate alle cose di lassù, non a quelle che sono sulla terra” (Colossesi 3:1-2).

A risentirci la prossima settimana!

 

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