Proiezione del film “La Croce” di Billy Graham

Il Signore è vicino

 

“Tu, non temere, perché io sono con te” (Isaia 41:10)

 

Il Signore è vicino, e non certo distante da noi: questo è il messaggio centrale del brano che andiamo a considerare.

Alle volte è difficile realizzare queste due verità apparentemente inconciliabili, ossia che Dio è eccelso e al tempo stesso vicino a noi.

Pensando alla sua vicinanza, può accadere di perdere di vista la Sua grande potenza e sovranità; d’altro canto, meditando sulla Sua sovranità, potremmo essere indotti a dimenticare che Egli ha promesso di rimanere vicino al Suo popolo.

Oggi, considera questa verità consolante: benché Dio sia il Creatore e Colui che controlla questo vasto universo, il fulcro e il reggitore di ogni sfera celeste, Egli è allo stesso tempo più vicino a noi del nostro stesso respiro, più delle nostre mani e dei nostri piedi.

Dio si muove in mezzo al Suo popolo.

Ai giorni dell’Antico Testamento Egli si trovava fra le schiere d’Israele, e, all’inizio, regnava su loro attraverso i patriarchi.

Egli dimorò nel tabernacolo e nel tempio, e il popolo si riuniva alla Sua presenza, che rappresentava il perno attorno al quale ruotava la vita dell’intera nazione.

Anche quando essi sarebbero stati privati dell’evidenza della Sua presenza, a motivo del loro peccato, la nuvola continuava a soffermarsi, come se non volesse andarsene e, non appena affiorava nuovamente una buona disposizione, Dio rivelava nuovamente la Sua presenza.

Ora però, nella dispensazione dell’Evangelo, Dio non soltanto è in mezzo al Suo popolo, come lo era per Israele, ma, per mezzo dello Spirito del Figlio Suo, Egli dimora in maniera tangibile in ogni credente, e ha fatto di ogni anima redenta un tempio.

Questo fatto trasformerà la tua giornata di oggi e tutti i giorni che verranno.

Dio ti benedica.

A risentirci la prossima settimana.

 

Il pericolo della codardia

 

“Ritspa, figliuola di Aiah, prese un cilicio, se lo stese sulla roccia, e stette là dal principio della messe fino a che l’acqua non cadde dal cielo sui cadaveri; e impedì agli uccelli del cielo di posarsi su di essi di giorno, e alle fiere dei campi d’accostarsi di notte”—-2 SAMUELE 21:10

 

Se l’amore di una donna per i suoi figli uccisi le fece prolungare la sua dolorosa veglia funebre per un periodo così lungo, ci stancheremmo noi di considerare le sofferenze del nostro benedetto signore?

Ella scacciò gli uccelli rapaci, e noi non cacceremmo dalle nostre riflessioni quei pensieri mondani e impuri che inquinano sia la nostra mente sia i soggetti sacri di cui ci occupiamo?

Via, uccelli dalle ali diaboliche; lasciate solo l’olocausto!

Ella sopportò da sola il calore estivo, la rugiada notturna e le piogge, senza alcuna protezione.

Il sonno era bandito dai suoi occhi piangenti, il suo cuore era troppo oppresso per abbandonarsi al riposo.

Guarda come amò i suoi figli!

Ritspa continuerà a soffrire mentre noi ci turberemmo al primo inconveniente o alla prima prova?

Siamo così codardi da non saper soffrire insieme al nostro Signore?

Ella scacciò persino le bestie feroci, con il coraggio di un leone, e noi non saremmo pronti ad affrontare ogni nemico per amore di Gesù?

Questi figli furono uccisi da mani estranee, e lei li pianse e li vegliò continuamente: cosa dovremmo fare noi che con i nostri peccati abbiamo crocifisso il signore?

I nostri doveri sono illimitati, il nostro amore dovrebbe essere fervente, e il nostro pentimento totale.

Vegliare con Gesù dovrebbe essere la nostra missione, proteggere il suo onore la nostra occupazione, dimorare presso la Sua croce dovrebbe essere il nostro conforto.

Quei lugubri cadaveri avrebbero ben potuto spaventare Ritspa, specialmente di notte, ma per noi che sediamo ai piedi della croce del nostro Signore, non c’è niente di spaventoso.

Nessuna bellezza vivente fu più incantevole del Salvatore morente.

Gesù, vogliamo vegliare con Te, ma Tu rivelati a noi; allora non sederemo sopra un cilicio ma fisseremo la nostra dimora negli appartamenti del Re.

Dio ci benedica.

A risentirci la prossima settimana.

 

Studenti dell’Istituto Biblico Italiano accompagnati da Domenico Modugno e Vincenzo Specchi

Il pericolo della pigrizia

 

“dormire un po’, sonnecchiare un po’, incrociare un po’ le mani per riposare… e la tua povertà verrà come un ladro e la tua miseria, come un uomo armato” PROVERBI 24:33-34

 

Il peggior pigro chiede soltanto. di dormire un pò.

Sarebbe indignato se fosse accusato di pigrizia: piegare per un pò le braccia per dormire è tutto quello che desidera, e ha un sacco di ragioni per dimostrare che questo riposo è proprio necessario.

Eppure, con queste piccolezze, il giorno declina, il tempo per lavorare se ne va, e intanto il campo si ricopre di spine.

E’ con il rimandare sempre che gli uomini rovinano la loro anima.

Essi non hanno intenzione di indugiare per anni: soltanto alcuni mesi, e verrà il tempo opportuno, domani magari.

Ma al presente sono così occupati, le richieste appaiono improponibili e chiedono dunque di essere scusati.

Come la sabbia nella clessidra, il tempo passa via, la vita è sciupata goccia a goccia, e il tempo della grazia viene perso sonnecchiando.

Oh, poter essere saggi, cogliere il momento che fugge, e servirsi al volo dell’attimo!

Possa il Signore insegnarci questa sera verità, poiché altrimenti ad attenderci ci sarà la peggiore povertà, l’indigenza eterna che non verrà ristorata neppure da una goccia d’acqua e la chiederà invano.

Come chi prosegue imperterrito il suo viaggio, la povertà sovrasta il pigro, e la rovina travolge l’indeciso.

Ogni ora porta il temibile persecutore più vicino; egli sì che non si ferma lungo la strada! come un uomo armato entra con autorità e con forza, così il bisogno piomberà sul pigro, e la morte sull’impenitente.

Oh, se gli uomini potessero essere saggi al tempo opportuno, e cercassero con diligenza il Signore Gesù prima che spunti il giorno in cui sarà troppo tardi arare e seminare, troppo tardi per pentirsi e credere.

Nel periodo di raccolta è inutile lamentarsi che la semina è stata trascurata.

La fede e una decisione seria per Cristo sono sempre opportune.

Sarebbe meglio ottenerle oggi stesso.

Dio ti benedica.

A risentirci la prossima settimana.

 

Seguici anche su Facebook
Video di presentazione
Chiamata al cordoglio
immagine
Ultimo aggiornamento
Parole di vita
Radio Evangelo
Chiudendo questo avviso o continuando comunque la navigazione in questo sito internet, consenti che vengano eventualmente utilizzati cookies tecnici, analitici o di profilazione anche di terze parti. Per notizie più approfondite, consulta le informazioni contenute nel box Privacy e Cookies in basso a destra in questa pagina. Leggi subito | Chiudi