MUMS IN TOUCH

 

Da venti anni esiste in America ed in Svizzera, dove io e mia moglie Ginetta siamo stati, un gruppo di donne che pregano.

Voi direte: “E cosa c’è di particolare”?

Nell’autunno del 1994, Fern Nichols, una mamma americana, si preparava a mandare a scuola i suoi due figli più grandi.

A quel tempo la loro famiglia abitava nel Canada.

Malgrado avesse già pregato per i suoi tre figli da quando erano venuti alla luce, le sue preghiere diventavano man mano più intense nel momento in cui i più grandi si trovarono davanti alla pressione dei compagni della scuola media.

Telefonò a una sorella che aveva la stessa preoccupazione e il giorno dopo s’incontrarono per pregare per i loro figli.

La settimana successiva erano già cinque le donne che pregavano nella cucina di Fern.

Queste madri supplicavano Dio di preservare i loro figli dalle droghe e che fossero arrestati tutti i trafficanti che cercavano di vendere droga nella scuola.

Alcuni mesi dopo furono arrestati tre uomini.

La polizia aveva scoperto che una casa a pochi metri dalla scuola era il quartiere generale del commercio della marijuana nella regione.

Ben presto si formarono altri gruppi di preghiera e già alla fine del primo anno ogni scuola del distretto era protetta da un gruppo di madri che intercedevano per i propri figli.

Questi incontri di preghiera presero il nome di “Mums in Touch”, mamme in contatto – con Dio, con i loro figli, con le loro scuole e fra loro – tramite la preghiera.

Lo stesso anno Fern si trasferì con la famiglia in California, dove iniziò un nuovo gruppo di “Mums in Touch”.

Nuovamente si formarono altri gruppi per coprire le scuole circostanti.

Nel 1998 Fern fu invitata ad una trasmissione radio insieme ad altre tredici donne.

Quel giorno ricevettero telefonate e lettere da più di 20.000 donne che volevano iniziare un gruppo d’intercessione.

Quello stesso anno mi trovai in viaggio in California e sentii la trasmissione del dr. Dobson con Fern Nichols.

Fui profondamente toccata dall’esperienza di queste madri che pregavano e presi nota dell’indirizzo, pensando che quest’iniziativa era una buona idea.

Cinque anni dopo – mi ero nel frattempo trasferita in Svizzera – nel mio cuore portavo un grande peso per i miei bambini.

Avevo paura di lasciarli andare a scuola.

Ma Dio mi fece ricordare quella trasmissione alla radio.

Richiesi un opuscolo in inglese con dei consigli utili e dei suggerimenti per iniziare un gruppo di preghiera.

Al tempo stesso il Signore mi mostrò altre cinque donne disposte a dedicare un’ora alla settimana per incontrarsi per pregare per i nostri bambini e le loro scuole.

Dio ascoltò i desideri dei nostri cuori di mamme e benedisse i nostri figli, le loro scuole e noi stesse.

Nel frattempo l’opuscolo fu tradotto in tedesco e dall’inizio di quest’anno è disponibile anche in francese.

Oggi in Svizzera si incontrano settimanalmente 160 gruppi MIC: dai Grigioni a Ginevra e da Basilea al Vallese.

La nostra preghiera è che il Signore chiami per ogni scuola del nostro paese due o più mamme disposte a impegnarsi per intercedere settimanalmente per i loro figli e le loro scuole, affinché il Regno di Dio possa essere edificato nei nostri figli e per mezzo di loro.

Lo scorso ottobre abbiamo celebrato, assieme alle nostre sorelle provenienti da tutto il mondo, il 25° incontro di “Mums in Touch” nel North Carolina.

Stiamo dunque strettamente unite con le mamme di oltre 86 nazioni di tutta la Terra e diamo ai nostri figli, insieme all’amore, la cosa più importante: la nostra preghiera!

“Alzatevi, gridate di notte, al principio di ogni veglia! Spandete come acqua il vostro cuore davanti alla faccia del Signore! Alzate le mani verso di lui per la vita dei vostri bambini” (Lamentazioni 2:19).

A risentirci la prossima settimana!

 

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