L’opera molteplice dello Spirito Divino

 

“Lo spirito dell’Eterno riposerà su lui: spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di forza, spirito di conoscenza e di timor dell’Eterno” (ISAIA 11:2)

 

In questo capitolo troviamo una meravigliosa profezia riguardante la persona e l’opera del nostro Salvatore.

Probabilmente nessun altro paragrafo nell’Antico Testamento riassume così perfettamente la complessa e articolata opera dello Spirito di Dio.

La tribù di Jesse sembrava essere stata tagliata alla radice, invece fu quella dalla quale provenne il Messia.

La madre del nostro Signore era così povera, che in occasione della Sua nascita poté offrire soltanto due umili piccioni, come espressione del suo ringraziamento.

Eppure Gesù fu concepito dallo Spirito Santo e ne ebbe senza misura.

Notate la bellissima espressione resa dalla versione Diodati dello stesso versetto: “E il suo diletto sarà nel timor del Signore”.

Il significato letterale del termine “diletto” è profumo!

L’espressione può essere tradotta: “Respirerà come profumo il timor dell’Eterno”.

Il nostro Salvatore, sebbene visse in questo mondo, non fu mai contaminato dalla malvagità che Lo circondava.

Cerchiamo di vivere anche noi in questo mondo, intensamente, pur senza appartenervi!

Riconosciamo istintivamente di inalare aria fetida in alcuni luoghi e in mezzo alla società.

Che differenza tra l’ozono puro dell’oceano e l’aria che si respira in città!

Se il nostro destino è quello di vivere nell’atmosfera tenebrosa delle grandi metropoli, applichiamoci a respirare l’aria pura delle Sacre Scritture e della preghiera.

Lo Spirito Santo di Dio ci unge per il servizio, scendendo su di noi e riempiendoci della Sua grazia abbondante.

Ogni credente necessita di sapienza spirituale, intelligenza e accortezza; abbiamo bisogno di consiglio e di direzione di fronte alle varie scelte della vita e di potenza per realizzare il piano divino.

Desideriamo diventare studenti per accrescere la conoscenza divina con devota riverenza.

Perché non dovremmo attingere a tutte queste fonti, per rendere speciale il nostro rapporto con il Paracleto, il Quale dona liberamente a tutti coloro che mettono a Sua disposizione la propria volontà, la mente e tutta la propria vita? (cfr. Galati 5:22).

Allora l’intera creazione collaborerà con noi; ci sarà una nuova bellezza, tanto lassù nel cielo come quaggiù sulla terra.

Noi stessi rappresenteremo la promessa e l’auspicio della nuova creazione che comparirà quando il nostro Salvatore farà il Suo ritorno, portando con Sé un millennio di benedizione e di pace.

Dio ti benedica.

A risentirci la prossima settimana.

 

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