L’ARTE DEL LAMENTARSI

Ci lamentiamo sempre e di più di tutto e di tutti: famiglia, casa lavoro, chiesa…

L’uomo trascorre la propria vita ragionando sul passato, lamentandosi del presente, tremando per il futuro.

Nel 1911 il famoso predicatore inglese J. Stuart Holden, decise, a causa dei problemi di salute di sua moglie, di non andare più in America per predicare ad un’importante conferenza.

Anche se aveva comprato il suo biglietto, la nave salpò senza di lui.

Era una importante occasione ministeriale per lui, ma dovette rinunciarvi.

Da quel giorno imparò a non lamentarsi più.

Perché?

Senza l’infermità della moglie sarebbe salito sul…Titanic!

Il nostro lamentarci, offende Dio e testimonia della nostra poca fede in Lui.

I “ritardi” di Dio sono per il nostro bene, perché Lui ha il meglio e di meglio per noi.

Il più delle volte non comprendiamo i Suoi metodi e i contrattempi vengono da noi visti come probabili fallimenti.

Ma la fede ci porta a dire: “Io mi fido di Dio…anche se non comprendo”.

Non ascoltate coloro che si lamentano continuamente: la loro malattia è contagiosa.

Non lamentarsi non significa non avere problemi, significa non credere di essere l’unico ad averne.

Se veramente credi che Dio stia guidando la tua vita, perché ti stai lamentando?

“Se tarda, aspettala; poiché certamente verrà; e non tarderà” (Abacuc 2:3).

Buona settimana…senza lamenti e con continua gratitudine a Dio!

A risentirci la prossima settimana.

 

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