LA NOSTRA LINGUA: UN FUOCO!

Lungo una meravigliosa strada boscosa in Canada, su un cartellone si possono leggere queste parole: “Le persone sbadate causano l’80% degli incendi”.

Considerando l’impressionante perdita di foreste intere con la loro fauna, e anche di vite umane che un fiammifero può causare, ci chiediamo come certe persone possano essere tanto incaute.

Così possiamo capire le implicazioni del paragone biblico fra il fuoco e la lingua.

Se non è sempre facile calcolare i danni prodotti da un incendio, è ancor più difficile calcolare quelli causati da una lingua senza il dovuto controllo.

Reputazione, amicizia, rispetto, testimonianze di Dio in mezzo agli uomini, vengono “carbonizzati” dall’attacco di questo piccolo membro che “è un male continuo”.

Nessun uomo può domare la lingua, ma Dio può farlo.

Egli, non solo la neutralizza, ma la trasforma in uno strumento per la Sua lode.

Desideroso di una tale trasformazione il compositore del Salmo 51 pregò così: “Signore, apri Tu le mie labbra, e la mia bocca proclamerà la Tua lode” (v.15).

Inoltre Dio trasforma la lingua in uno strumento di benedizione per gli altri.

Così ci istruisce nella Sua Parola: “Perciò, bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo… Nessuna cattiva parola esca dalla vostra bocca; ma se ne avete qualcuna buona, che edifichi secondo il bisogno, ditela affinché conferisca grazia a chi l’ascolta” (Efesini 4:25,29).

Che il modo con cui usiamo la nostra lingua possa dimostrare che apparteniamo a Cristo!

“Fratelli miei, non siate in molti a far da maestri, sapendo che ne subiremo un più severo giudizio, poiché manchiamo tutti in molte cose. Se uno non sbaglia nel parlare è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo. Se mettiamo il freno in bocca ai cavalli perché ci ubbidiscano, noi possiamo guidare anche tutto il loro corpo. Ecco, anche le navi, benché siano così grandi e siano spinte da venti impetuosi, sono guidate da un piccolo timone, dovunque vuole il timoniere. Così anche la lingua è un piccolo membro, eppure si vanta di grandi cose. Osservate: un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta! Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell’iniquità. Posta com’è fra le nostre membra, contamina tutto il corpo e, infiammata dalla geenna, dà fuoco al ciclo della vita. Ogni specie di bestie, uccelli, rettili e animali marini si può domare, ed è stata domata dalla razza umana; ma la lingua, nessun uomo la può domare; è un male continuo, è piena di veleno mortale. Con essa benediciamo il Signore e Padre; e con essa malediciamo gli uomini che sono fatti a somiglianza di Dio. Dalla medesima bocca escono benedizioni e maledizioni. Fratelli miei, NON DEVE ESSERE COSÌ. La sorgente getta forse dalla medesima apertura il dolce e l’amaro? Può forse, fratelli miei, un fico produrre olive, o una vite fichi? Neppure una sorgente salata può dare acqua dolce” (Giacomo 3:1-6).

 

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