La guida dello Spirito Santo

 

Atti 16:7

 

“E giunti sui confini della Misia, tentavano d’andare in Bitinia; ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro. E Paolo ebbe di notte una visione: Un uomo macedone gli stava dinanzi, e lo pregava dicendo: Passa in Macedonia e soccorrici”

 

Lo spirito di Gesù spesso chiude delle porte lungo il corridoio della vita.

Noi lo attraversiamo, provandone una dopo l’altra, ma scopriamo che sono tutte chiuse, fino a quando non riusciamo a varcare quella che Egli ha aperto per noi.

A volte nel seguire la guida dello Spirito ci sembra di essere giunti in un vicolo cieco.

Il piccolo gruppo di missionari si ritrovò ad affrontare il mare.

Non aveva immaginato di dover raggiungere l’Europa, ma non c’era un’altra strada aperta.

Essi camminavano avanti e indietro sul molo, osservando le onde impetuose, e notando gli strani costumi dei marinai e dei viaggiatori che avevano incontrato in quel brulicante scalo marittimo, noto in tutto il mondo con il nome di Assedio di Troia.

Fu con simili pensieri nel cuore che l’apostolo Paolo si addormentò quella notte nella sua umile sistemazione e, nei suoi sogni, un uomo della Macedonia, simile ad uno di coloro che aveva notato sul molo, gli stava davanti e lo esortava.

Una volta che il nostro giudizio arriva ad una corretta conclusione, in base ai suggerimenti che lo Spirito Santo ci fornisce, non ci rimane altro da fare che meditare sulle decisioni da prendere.

Avete a disposizione tutti gli elementi necessari per formulare un giudizio corretto; usateli, valutando i pro e i contro, consultando Dio, il Quale vi eviterà di commettere errori.

Quando giungete alla decisione, tramite la fede e la preghiera, andate avanti senza dubitare e senza rivolgere lo sguardo indietro.

Una piccola porta può permettere di cogliere delle grandi opportunità.

Paolo potrà essersi scoraggiato di fronte all’accoglienza ricevuta in Macedonia.

Forse egli cercava l’ uomo che aveva visto in visione, ma l’elemento che Dio utilizzò per la Sua gloria furono delle donne che si radunavano in preghiera.

Come si saranno sbigottite all’improvvisa presenza di quegli stranieri, ma un’opera potente iniziò nella vita di almeno una di loro alla quale il Signore “aprì il cuore”.

Non disprezziamo i piccoli spiragli, poiché non siamo in grado di stabilire in quale grande spazio possono condurci.

Dio ci benedica.

A risentirci a settembre.

 

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