La chiesa

LA CHIESA DI MODUGNO (BARI)

Nell’anno 1921 la signora Maria Rutigliano in Sabino, ebbe contatto con un certo Vito Carito, tornato dal Canada convertito all’Evangelo.

Questi teneva delle riunioni in casa sua e la signora Maria Rutigliano, unitamente a suo marito Michele Sabino, vollero parteciparvi.

Il Signore operò potentemente nelle loro vite, trasformandole: erano nati di nuovo! I coniugi Sabino, con la famiglia Carito, divennero dunque il primo gruppo di credenti di Modugno.

Con tanta semplicità e con l’unzione dello Spirito Santo, cominciarono a predicare l’Evangelo a tutti i Modugnesi.

Assiduamente leggevano la Parola di Dio, pregavano e la sorella Maria in casa imparava a cantare inni di lode, tanto che un giorno mentre cantava l’inno 256 che dice: “Sulla croce Gesù morì per me”, una donna che abitava nelle vicinanze, di nome Maria Brancaccio, ascoltandola e incuriosita dalle parole del canto fu convinta che Cristo era morto anche per lei.

Da quel giorno questa donna con suo marito, si convertirono al Signore. Come accadde il giorno della Pentecoste a coloro che erano riuniti sull’alto solaio o come accadde a casa di Cornelio, questi semplici credenti furono ben presto battezzati nello Spirito Santo con il segno delle lingue.

In seguito questo piccolo gruppo si unì a quello di Triggiano e qui furono tutti battezzati nelle acque: era il 25 Settembre dell’anno 1925.

Successivamente, altre famiglie si convertirono al Vangelo e la Chiesa continuava a crescere per la grazia di Dio.

Dopo pochi anni, i Carito tornarono in Canada ed il fratello Sabino divenne il conduttore di quella Chiesa nascente, ma fiorente.

Un piccolo locale di culto fu aperto, ma a causa della legge fascista Buffarini-Guidi che impediva lo svolgimento dei culti non cattolici, fu subitaneamente chiuso.

La Comunità visse dei difficili momenti, costretta a ritrovarsi in casa ed a celebrare di nascosto il culto al Signore.

Il fratello Sabino, più volte fu diffidato dal questore di Bari, ma ciò non lo intimidì nel proseguire i culti al Signore all’interno della sua famiglia, allora composta da dieci persone.

Dio era con loro e lo testimoniavano le numerose guarigioni, attestate finanche dal medico del paese. Fra queste ricordiamo l’infezione da tetano di uno dei figli del fratello Sabino.

Il medico per paura del contagio, non volle praticargli neppure un farmaco per via intramuscolare, ma le preghiere di quei credenti sconfissero il tetano e la guarigione fu conclamata.

Lo stesso medico di famiglia il dott. Del Zotti ebbe a dire: “Se io dovessi vivere con la mia professione di medico, morirei di fame, perché fra gli evangelici le malattie si presentano gravi, ma poi svaniscono come nebbia al sole”.

Un’affermazione che testimoniava quello che dice la Parola di Dio: “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi ed in eterno”.

Quando la legge fascista Buffarini-Guidi fu abrogata, si tornò a respirare aria di libertà e la Chiesa, per nulla ridimensionata, continuò a predicare l’Evangelo ai Modugnesi.

Nel Settembre del 1952, il fratello Michele Sabino si dimise ed il fratello Giuseppe D’ambrosio (oggi ancora in vita) prese il suo posto.

Il 31 Gennaio 1953, dopo appena quattro mesi dalle sue dimissioni, il Signore chiamò a sè il fratello Michele Sabino. Gli anni passarono e si provvide all’acquisto del locale di culto in Via Cairoli 52.

Il fratello D’Ambrosio è stato conduttore della Chiesa dal Settembre dell’anno 1952, al 25 Aprile 1993, per circa 41 anni, prima che il fratello Domenico Modugno prendesse il suo posto.

Il Signore ha continuato a mostrare la Sua fedeltà, continuando a salvare, a battezzare nello Spirito Santo ed a guarire, perché Egli è l’immutabile.

Sotto la conduzione del fratello Modugno Domenico, la Chiesa ha conosciuto una notevole crescita, tanto che nel Marzo del 2006 è stato inaugurato il nuovo locale di culto che è otto volte più grande del precedente.

La Comunità, ubicata in Via Roma 93, svolge tre culti settimanali: il mercoledì ed il venerdì alle 19,30 e la domenica alle 18,30.

A distanza di 90 anni, la Chiesa Cristiana Evangelica A.D.I., per grazia di Dio è cresciuta e gelosamente custodisce l’eredità dei suoi padri, avendo come obiettivo primario quello di predicare tutto l’Evangelo.

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