Il dono necessario

 

“E noi siamo testimoni di queste cose; e anche lo Spirito Santo, che Dio ha dato a coloro che gli ubbidiscono” (Atti 5:32)

 

Guardiamoci dal pensare che i primi discepoli fossero tutti grandi oratori.

Il concetto che abbiamo di loro probabilmente deriva dal ricordo di Pietro a Gerusalemme, o di Paolo nell’Areopago, oppure a quello di Apollo e di altri ancora.

Tuttavia, la maggioranza dei discepoli, allora come oggi, era composta da uomini e donne semplici, per la maggior parte d’umile condizione, persino da schiavi.

In che modo persone simili avrebbero potuto influenzare un popolo come quello dei greci, una nazione di filosofi, di intellettuali, dal gusto raffinato, che guardava con disprezzo gli uomini privi di cultura?

Quali possibilità avevano questi pochi credenti denigrati di persuadere degli spiriti siffatti?

Questo compito sembrava essere più arduo rispetto a quello tra i romani, la cui forza rude poteva essere più facilmente influenzata con l’amore e con la semplicità.

Se ci fu mai bisogno di capacità intellettuali, fu proprio allora.

Molti umili seguaci di Cristo avranno sospirato, dicendo: “Oh, se Dio ci mandasse qualche uomo di talento che possa confondere i ragionamenti e rovesciare le filosofie di questi uomini arguti, dimostrando che Gesù è davvero il Cristo! Volesse Dio che io fossi più capace!”.

Gli umili credenti potevano certo sospirare, pensando a quanto poco fossero in grado di fare!

Era tutto vero.

Tuttavia, l’unica potenza necessaria era quella che già era stata data: la potenza dello Spirito Santo per vivere una vita simile a quella di Cristo.

Questa era la sostanza.

“Ma questo discepolo cristiano è uno schiavo, il più impreparato di tutti; nessuno sarebbe disposto ad ascoltare la sua opinione. Possiamo credere, realisticamente, che un uomo in questa posizione possa far cambiare le abitudini e la mentalità di questi greci esigenti e colti?”.

Posso immaginare le obiezioni di uno di quei tanti credenti, perplessi e intimoriti.

“Qui non si potrà fare nulla senza validi oratori; per quest’opera di evangelizzazione occorrono uomini istruiti e con doni straordinari”.

Colui che è asceso in alto “avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite” (Atti 2:33): questo è il dono essenziale di cui ogni vero testimone di Cristo ha bisogno, il problema è che noi siamo molto più pronti a dubitare che a ricevere.

Dio ci benedica.

A risentirci la prossima settimana.

 

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