E…STATE CON LUI

Il termine “estate” trae origine dal latino “aestate” che significa “calore bruciante”.

L’estate è il periodo in cui le temperature sono più elevate e l’aria è più calda, le scuole chiudono ed i progetti per le vacanze diventano l’argomento quotidiano di ogni famiglia.

Solitamente il mese d’Agosto è riservato dalla maggioranza degli italiani al godimento di un meritato riposo, le agenzie viaggi propongono i più variegati “pacchetti vacanze”, adatti per tutte le esigenze, per tutte le “tasche” (soprattutto oggigiorno con la crisi che imperversa).

Puntualmente però, ogni anno, accade che al ritorno del periodo vacanziero, si è più stanchi che prima (code infinite in ogni dove, si riposa poco e male, si mangia decisamente peggio che a casa, dove prima di giungervi, bisogna pagare ancora pegno per un’ultima coda da rientro.. un vero stress continuo!).

Ci vorrebbero delle vacanze aggiuntive per riprendersi proprio dalle stesse!

Così si rischia di riprendere a lavorare più stanchi di prima, con la solita promessa sempre disattesa per l’anno successivo che recita all’incirca così: “L’anno prossimo sarà tutta un’altra musica, non mi farò più imbrogliare!”.

Purtroppo anche per il credente l’estate può rappresentare una trappola, dove la pigrizia e la tiepidezza spirituale possono ingabbiare l’anima, la licenziosità può prendere la meglio sulla santità.

Al contrario, l’estate deve essere un periodo nel quale dobbiamo curare maggiormente la nostra comunione con Dio; ecco l’esigenza, il profondo bisogno di trascorrere “L’e..state con Lui!”.

Gesù concesse a Sé stesso ed ai Suoi discepoli dei periodi di riposo dopo missioni faticose ed impegnative: “Egli disse loro: «Venitevene ora in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un poco»”.

Difatti, tanta gente andava e veniva, da non lasciargli il tempo di mangiare (Marco 6:12,13,30-32).

Impariamo dal Signore a scegliere luoghi nei quali si possa godere tranquillità, riposo del corpo ma soprattutto la comunione con Dio: “Solo in Dio trova riposo l’anima mia; da lui proviene la mia salvezza” (Salmo 62:1) e con i nostri fratelli: “Ecco quant’è buono e quant’è piacevole che i fratelli vivano insieme!“ (Salmo 133:1).

Se le ferie ti portano in un’altra città, in un’altra regione, prima di partire, cerca un locale di culto da visitare.

La tua presenza, unitamente alla tua esperienza di nuova nascita, potrà incoraggiare la comunità visitata.

Inoltre in ogni comunità sono sempre presenti tanti nostri cari fratelli e sorelle anziani che a causa dell’età, non hanno la possibilità di viaggiare, così, a fine culto, potresti invitarli a prendere un gelato (sarebbe davvero un bel gesto); per certo la loro testimonianza sarà di grande benedizione (altro che visita guidata in un museo!).

Al tuo ritorno, potrai parteciparla alla chiesa che di sicuro ne sarà edificata, confortata.

Se non hai la possibilità di viaggiare, scegli di visitare le vicine missioni, le piccole comunità di cui hai sentito parlare e magari non hai ancora visitato; non per ultimo riservati una gita fuoriporta presso uno dei centri comunitari di culto, impropriamente chiamati “campeggi”.

Ecco il miglior modo di ottimizzare le nostre ferie, un full immersion spirituale dalla mattina alla sera inoltrata, con grande beneficio per l’anima ed il corpo.

Vale proprio la pena vivere una e…state con Dio!

Ci vediamo il 3 Settembre con la nuova manna.

DVB               Fr. Mimmo Modugno

 

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