Dio si ritira

 

Osea 5:1-15

 

Il paragone a cui Dio fa ricorso, vale a dire la donna infedele al suo marito, rivela ulteriormente la situazione spirituale in cui versavano Israele e Giuda.

Al tempo del profeta Osea non esisteva più un sincero rapporto di comunione tra il popolo e Dio, a motivo dei tanti vizi che, coltivati e accresciuti nel tempo, avevano pervertito le classi sacerdotali e tutto il popolo.

Dio, che aveva curato teneramente questo popolo e lo aveva difeso da tanti nemici, annuncia ora I’imminente giudizio e la conseguente condanna.

Ciò che più irritava Dio era l’ipocrisia religiosa che esso manifestava, quando recava i sacrifici, che non erano accompagnati dalla fede e dal pentimento.

Questo modo di servire Dio era solo una finzione, poiché in realtà in questo modo, il popolo era come se servisse a divinità straniere.

Cosa accade quando Dio si ritira dalle Sue creature?

La risposta è semplice: si cade in uno stato di schiavitù e miseria.

Sarà utile accennare ad alcuni fatti biblici che testimoniano di questa verità.

Al tempo del profeta Elia, venne una terribile siccità a motivo di Achab e sua moglie i quali avevano sviato tutto il popolo, inducendolo al culto di Baal abbandonando l’Eterno.

Più tardi questo popolo finì schiavo degli Assiri.

Così avvenne anche del regno di Giuda; quando raggiunse il culmine del suo peccato, Dio lo abbandonò e i Babilonesi lo fecero schiavo.

Che può dire il popolo che oggi si fregia del Suo nome?

Dio è con Lui o no?

Possiamo saperlo con certezza solo tramite un attento esame interiore.

Qual è il nostro rapporto con Gesù?

Mettiamo in pratica le Sue parole?

Lo imitiamo e camminiamo con Lui ogni giorno?

Esiste ancora la “cameretta” dove ci raccogliamo in preghiera ed adorazione raggiungendo le sfere più alte dello Spirito?

Quando ci appressiamo a Lui, possiamo alzare delle mani pure senza risentimenti o dispute?

Se la risposta è affermativa, possiamo dire: Dio è vicino a noi, Egli non si è allontanato.

Non dimentichiamoci che l’ira di Dio scende sui ribelli e su coloro che nominano il Suo nome invano, mentre non c’è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesù i quali camminano secondo lo Spirito.

Dio ti benedica.

A risentirci la prossima settimana.

 

 

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