DIO ABBI PIETÀ

 

Wesley racconta: «Nel mezzo del sermone una donna davanti a me cadde come morta, implorando Dio di avere pietà, così come altri avevano fatto la notte precedente.

Berridge (il responsabile locale) ed io pregammo per loro ed essi si risollevarono nella gioia di avere i propri peccati perdonati.

Il 18 dicembre andammo ad Everton e la sera predicammo ad una chiesa piena: Dio mi diede una tale libertà di parola ed applicò la propria parola al cuore di parecchi ascoltatori che nel mezzo del sermone imploravano: “Dio abbi pietà”.

Dentro e fuori la chiesa ad Everton (mentre Berridge stava predicando) alcune persone svennero sotto la convinzione di peccato, alcune furono prese da terribili crisi di angoscia, gridando che si sentivano precipitare nella cavità infuocata dell’inferno.

Alcuni gridavano con la propria anima in agonia; Dio era così reale ed essi erano così peccatori; il pianto continuò per tutta la durata della consulenza spirituale delle persone; mentre alcuni improvvisamente si alzavano e lodavano Dio, altri gridavano trionfanti per il perdono dei propri peccati; alcuni con gli occhi pieni di lacrime lodavano il Signore, mentre altri si sedettero bagnati di lacrime e con una gioia inesprimibile sui loro volti.

Berridge fece il percorso dalla chiesa a casa tra file di persone che cercavano il Signore o altre che Lo avevano trovato ed ora stavano pregando con altri; alcune erano pervase da una tale convinzione di peccato che venivano portate in casa dei responsabili come se fossero vittime di qualche terribile disastro; nel momento in cui si pregò per loro o accettarono per fede la salvezza di Dio, saltarono in piedi cantando lodi ed incoraggiando altri a credere.

Alcuni che apparentemente sembravano rimasti indifferenti alla riunione si avviarono a casa, ma furono avvolti e colpiti da convinzione prima che arrivassero a casa e nel momento in cui i credenti andarono per le strade, essi sentirono suppliche di pietà e si fermarono a pregare con loro» (John Wesley di C. E. Vulliamy).

“Dio abbi pietà”, un grido che è diventato così raro nelle nostre chiese e nelle nostre riunioni.

Eppure Davide si espresse in questo modo: “Abbi pietà di me, o Dio, abbi pietà di me, perché l’anima mia cerca rifugio in te; e all’ombra delle tue ali io mi rifugio finché sia passato il pericolo” (Salmo 57:1).

Il pubblicano nel tempio: “Ma il pubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: “O Dio, abbi pietà di me, peccatore”.

Anche la donna Cananea e Bartimeo si espressero nella stessa maniera.

Anche io voglio esprimermi nello stesso modo: “DIO ABBI PIETÀ…DI ME”.

Fr. Mimmo Modugno

A risentirci la prossima settimana!

 

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