CHIEDERE SAPIENZA

“Se poi qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data” (Giacomo 1:5)

 

Ogni giorno si presenta un’occasione che ci rende consapevoli del nostro bisogno di ricevere sapienza.

Le azioni di ieri lasciano le loro conseguenze, e oggi dobbiamo analizzare dove abbiamo fallito a motivo dell’ignoranza, dell’impazienza o della fragilità. Incontriamo persone che si affidano al nostro consiglio, ci troviamo di fronte a problemi per i quali non sembra esserci alcuna risposta.

La domanda più naturale, fondamentalmente, è sempre la medesima: “Dove si trova la sapienza?”.

Realizziamo la necessità di ottenere questa sapienza, tuttavia, se ci chiedessero di definirla, rimarremmo perplessi.

Non si tratta infatti di pura conoscenza, bensì di conoscere cosa fare e come comportarsi in un momento cruciale.

Non è soltanto questione di comprendere, ma di mettere a fuoco una situazione e avere la capacità di saperla gestire.

Nella nostra vita di tutti i giorni, nelle nostre difficoltà, la prima necessità è proprio quella di individuare e di circoscrivere i vari bisogni.

Siamo miopi e ignoranti, non siamo in grado di interpretare il passato o di valutare il presente, la nostra visione è limitata, la nostra conoscenza impedita, e anche le nostre migliori intenzioni si rivelano spesso distorte.

Siamo bambini quanto a sapienza, e non abbiamo alcun motivo per essere presuntuosi.

Fin tanto che se confideremo sui nostri mezzi, saremo votati al fallimento e destinati a cadere, danneggiando gli altri, oltre che noi stessi.

La sapienza è a disposizione di tutti coloro che la chiedono.

Infatti il Signore non soltanto ci ha resi partecipi delle Sue promesse per donarci qualsiasi cosa sia conforme alla Sua volontà, ma ci ha garantito altresì un’intelligenza del tutto particolare, l’abilità di stimare una determinata situazione e la sapienza per operare, sempre e comunque, la scelta migliore.

Allora, perché dovremmo inciampare e cadere ripetutamente quando, rinunciando alla nostra debolezza, possiamo ricevere la sapienza che viene dall’alto?

Essa, però, dev’essere cercata, abbiamo bisogno di richiederla con frequenza, e nel farlo, Dio, che è l’Unico sapiente, trasmetterà a noi la Sua eterna sapienza.

Dio ci benedica

PASQUALE GIDIULI

A risentirci la prossima settimana.

 

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