ANDARE ALLA DERIVA

 

“L’importante non è come incominci, ma come finisci”.

Ma quali sono le cause che non ci permettono di completare bene i nostri progetti?

Perché le persone, sovente, hanno promettenti inizi e deludenti conclusioni?

Come esempio abbiamo il caso del dirigente citato nel libro di Michael Novack: “Business as a Calling” (“affari come vocazione”), che dice: “Sono cresciuto come figlio di un pastore battista. Ero – e ancora sono – cristiano attivo, la mia maggiore soddisfazione nella vita consiste nel creare solidi ambienti morali ed etici nei quali ogni individuo è incoraggiato a realizzare il potenziale che gli è stato donato da Dio”.

Anni più tardi, purtroppo, questo stesso manager, molto considerato, è stato coinvolto nel fallimento di una compagnia di tecnologia informatica, che valeva miliardi di dollari e che è rimasta nella memoria collettiva per via di pratiche affaristiche immorali.

Gli azionisti hanno perso milioni di dollari e la compagnia è stata una delle prime a cadere nell’attuale crisi finanziaria mondiale.

Coma mai succede questo?

Mi viene in mente un esempio: gocce di vernice nera che cadono in un barattolo di vernice bianca.

Quest’ultima non scurisce immediatamente, ma man mano che la tinta nera viene aggiunta, il bianco prenderà un colore grigio.

Le persone con buone intenzioni non si svegliano al mattino e dicono: “Sono stanco di essere una buona persona, incomincerò ad essere disonesta e immorale.”

No! I cambiamenti di comportamento incominciano a svilupparsi in modo impercettibile.

Solo dopo un periodo considerevole di tempo, le conseguenze di questi cambiamenti sono visibili.

Il problema consiste nel lasciarsi trasportare, come una barca a pochi metri dalla riva, che si lascia trasportare dalla forza della corrente.

Se siamo onesti con noi stessi, in genere possiamo riconoscere dei sottili cambiamenti: un piccolo accomodamento qui, una verità nascosta là.

Vediamo qualche osservazione della Bibbia su queste deviazioni di rotta.

Si va alla deriva quando ospitiamo pensieri controproducenti.

Spesso gli uomini d’affari e i leader iniziano con mete ideali, ma l’attrazione sottile di denaro, potere e prestigio, li distolgono dal cammino: “Coloro che vogliono arricchire, cadono nella tentazione, nel laccio e in molte bramosie insensate e funeste, che fanno affogare gli uomini in rovina e perdizione” (I Timoteo 6:9).

Si va alla deriva quando ci allontaniamo dalla verità.

Nemmeno i più elevati valori etici ci possono aiutare se, regolarmente, non ci ricordiamo di essi e non li pratichiamo in modo consistente: “Proprio per questo bisogna che ci applichiamo con maggiore impegno a quelle cose che abbiamo udito, per non andare fuori strada” (Ebrei 2:1).

Si va alla deriva quando ci compromettiamo con obiettivi sbagliati.

Un leader la cui intenzione è di emergere davanti agli altri o di guadagnare una ricca gratifica, può facilmente deviare dalle pratiche sane, distorcendo bilanci finanziari, manipolando prodotti e persone: “Nessuno può servire due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire Dio e il denaro” (Matteo 6:24).

A risentirci la prossima settimana!

 

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