AFFILARE GLI STRUMENTI

Nel suo libro: “Le sette abitudini di una persona efficiente” l’autore Stephen Covey chiama la settima “affilare la sega”.

In altre parole, significa fare una pausa dagli sforzi produttivi e dare a noi stessi l’opportunità di sperimentare un rinnovamento personale in una o più delle quattro dimensioni chiavi della vita: fisica, mentale, sociale e spirituale.

Per illustrare questo principio, Covey parla di un uomo che girovagava nella foresta quando sentì il rumore di una sega.

Vide un uomo che sudava abbondantemente mentre tentava di abbattere un grosso albero.

“Che cosa stai facendo?” l’osservatore chiese.

“Sto tagliando quest’albero, non vedi?” fu la risposta.

“Quello che voglio dire è che sembra che tu stia lavorando duro; da quanto tempo stai segando?”

“Da due ore”.

“Perché non ti fermi un momento e affili la sega? Questo renderebbe tutto più rapido e facile”.

“Non ho tempo, devo tagliare questo albero!”

L’Antico Testamento della Bibbia usa questo tipo di analogia per mostrare come possiamo diventare più efficienti: “Se il ferro perde il taglio e uno non lo arrota, bisogna che raddoppi la forza; ma la saggezza ha il vantaggio di riuscire sempre” (Ecclesiaste 10:10).

Ci sono diverse maniere per “affilare la lamina”:

  • Seguire un addestramento aggiuntivo. Tornare a scuola e acquistare più conoscenza sul tuo lavoro. Leggere libri utili. Un commentario afferma: “Tentare di fare qualcosa senza avere abilità o gli strumenti necessari è uguale a colpire il legno con una accetta senza taglio. Se ti mancano gli utensili o le abilità per realizzare il lavoro, affilale con addestramento e pratica”.
  • Un buon metodo per “affilare” è particolarmente benefico, ma molti sono riluttanti a metterlo in pratica: Riposo. “Non ho tempo” diciamo a noi stessi o agli altri. “Ci sono molte cose da fare. Riposerò dopo che ho finito”.

Intanto, come già è stato detto: “Più corro e più ho cose da fare”.

A volte, quando lavoriamo duramente e in fretta e siamo stressati fisicamente, mentalmente, emotivamente o spiritualmente, i risultati dei nostri sforzi certamente diminuiscono.

Con un breve riposo, un sonnellino, un giorno libero o una vacanza, le energie si ristorano, lo spirito si rinnova e l’ottimismo si ravviva.

Certe persone credono che il Dio della Bibbia richiede un’attività continua, mentre le Sacre Scritture insegnano molto sull’importanza del riposo.

Parlando della creazione esse affermano: “Il settimo giorno, Dio compì l’opera cha aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l’opera che aveva fatta”. (Genesi 2:2).

“Poiché in sei giorni il Signore fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno…”. (Esodo 20:11).

Uno dei Dieci Comandamenti dice: “Ricordati del giorno del riposo per santificarlo.” (Esodo 20:8).

Ma questo non si deve intendere come restrizione perché più tardi Gesù dichiarò: “Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato” (Marco 2:27).

Per Dio, non solo il riposo è buono – esso è necessario per una vita fertile e feconda.

Durante il tempo di Gesù sulla terra, noi lo vediamo allontanarsi dalla moltitudine per “affilare la sega”, nonostante le schiaccianti richieste.

1 Pietro 2:21 dice: “Infatti a questo siete stati chiamati, poiché anche Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio, perché seguiate le sue orme”.

In conclusione, avere un riposo sufficiente e adeguato è una forma di sequela dei Suoi passi.

A risentirci la prossima settimana.

 

 

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