Praticare per insegnare!

 

 

Matteo 5:17-30

 

Gesù dice: “Io non son venuto per annullare la legge od i profeti; anzi per adempierli”.

Egli ha dunque portato a compimento la Parola e alla croce ha potuto affermare: “Tutto è compiuto”.

In qualità di Divino Signore e Maestro può dire: “Imparate da me che son umile e mansueto” (Matteo 11:29).

I discepoli, stando alla Sua scuola, devono imparare a conoscere la Sua volontà.

Ciò è possibile conducendo una vita in intima comunione con Lui per mezzo della preghiera e della continua meditazione della Parola che, illuminata dallo Spirito Santo, ci rivela la volontà di Dio.

A questo punto, però, dobbiamo disporci ad essere facitori della Parola e non soltanto uditori.

Dobbiamo dimostrare coerenza con quello che diciamo di essere, di conoscere e di credere dovunque ci troviamo.

Così facendo saremo in grado, con l’aiuto del Signore, di portare a tutti il consiglio di Dio.

Non solo in teoria, ma anche e soprattutto in pratica.

Il metodo presentato dal Divino Maestro è il più efficace ed incisivo che ci si potesse attendere.

Egli, il Sommo Insegnante, non ci ha proposto soltanto un insieme di regole teoriche da seguire, ma con la Sua vita immacolata, ci ha provato che con l’aiuto dello Spirito Santo, è possibile vivere quaggiù “temperatamente, giustamente e piamente” (Tito 2:12).

Questo è l’insegnamento più efficace e salutare sia per noi, che per coloro che ci guardano, se pur noi sappiamo ricalcare l’esempio di Gesù.

Se sappiamo mettere in pratica con l’aiuto di Dio, tutti gli statuti del Signore, possiamo stare certi che quando il Signor Gesù ritornerà, ci dirà: “Ben fatto fedel servitore, entra nella gioia del tuo Signore” (cfr. Matteo 25:21, 23).

Signore, aiutaci ad esserti fedeli in ogni cosa fino alla fine!

Dio ci benedica.

A risentirci la prossima settimana.

 

Una beata sicurezza

 

“Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà” (Salmo 121:4)

 

Queste parole suggeriscono quanto i nostri nemici siano subdoli e perennemente in agguato.

“Siate sobri, vegliate”, esclama l’apostolo Pietro, forte della propria esperienza, “il vostro avversario, il diavolo, va attorno a guisa di leone ruggente cercando chi possa divorare. Resistetegli stando fermi nella fede”.

Cristo dice a tutti i discepoli: “Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi”.

Nel mondo c’è una profonda e radicata inimicizia contro Dio: la sua manifestazione può variare, ma lo spirito rimane.

Dio soltanto conosce quanto sia subdolo e accorto questo nemico, come il serpente antico strisci insidiosamente attorno a noi.

Possiamo essere chiamati ad affrontare forti manifestazioni di odio, o a subire feroci e pericolose ostilità per amore di Cristo, ma c’è un pericolo più insidioso, perché più nascosto e subdolo.

Per tenere le pecore strette al fianco del pastore, nulla è migliore dell’ululato del lupo in lontananza.

Se vuoi invece che le pecore si allontanino, basta convincerle che il lupo è un animale ormai completamente estinto, e che l’ultimo esemplare si trova al museo di storia naturale, imbalsamato da molti anni.

Consideriamo le infinite possibilità che ha il male di dare assalto alla nostra vita; ragioniamo sulle migliaia di forme in cui si presenta la malignità, e afferriamo la mano dell’Onnipotente.

Avvertiremo in noi una beata sensazione di sicurezza, che ci permetterà di elevare un cantico pieno di fiducia, perché il nostro Dio non dorme e non sonnecchia!

Dio ci benedica.

A risentirci la prossima settimana.

 

Rischiarare la vista

 

La lampada del tuo corpo è l’occhio; se l’occhio tuo è limpido, anche tutto il tuo corpo è illuminato; ma se è malvagio, anche il tuo corpo è nelle tenebre (Luca 11: 34)

 

L’occhio è l’organo responsabile della vista.

Attraverso di esso percepiamo la luce, le immagini e quindi tutto ciò che è intorno a noi.

Gli occhi ci permettono dunque di interagire con il mondo esterno.

Se si ha una vista difettosa o una completa cecità, l’intero corpo ne risente.

È senz’altro più difficile muoversi e vivere senza una buona percezione visiva.

Proprio per questa sua importanza nel corpo umano e nella vita quotidiana dell’uomo, Gesù paragona l’occhio a una lampada capace di illuminare l’intero corpo.

Come una lampada accesa guida i passi su un sentiero buio, così occhi puri e limpidi possono percepire la luce e rifletterla sulla vita degli uomini.

Ma affinché i nostri occhi possano rimanere sani, limpidi ed efficaci, c’è bisogno che siano illuminati dalla vera Luce: Cristo Gesù.

Se alimentiamo la nostra lampada, cioè il nostro cuore, con la luce dell’Evangelo, potremo proseguire sicuri lungo il cammino.

Stiamo dunque attenti a che cosa guardiamo e dove rivolgiamo il nostro sguardo!

Iniziamo questa settimana rischiarando la nostra vista riguardando a Gesù!

Dio ci benedica.

A risentirci la prossima settimana.

 

Per fede, non emozioni

 

“Il giusto vivrà per fede” ( Romani 1:17)

 

Non morirò.

Posso credere, e credo nel Signore mio Dio, e questa fede mi terrà vivo.

Potrei anche essere indicato tra coloro che nella vita sono giusti; ma se anche fossi perfetto non cercherei di vivere sulla base della mia giustizia; mi aggrapperei piuttosto all’opera del Signore Gesù e continuerei a vivere in virtù della mia fede in Lui.

Se fossi in grado di dare il mio corpo ad essere arso per il Signore, non farei assegnamento sul mio coraggio o sulla mia costanza, ma continuerei a vivere per fede.

Se fossi un martire sul rogo

  • Confesserei il nome del mio Salvatore,
  • Implorerei il perdono divino nel Suo nome,
  • E non avanzerei nessun’altra pretesa.

Vivere per fede è una cosa molto più sicura e felice che vivere in base a sensazioni o confidando nelle opere.

Il tralcio vive meglio nella vite che da solo, se mai fosse possibile per lui viverne separato.

Vivere aggrappandosi a Gesù e ottenere tutto da Lui, è una cosa dolce e santa.

Se anche il più giusto deve vivere in questo modo, quanto più io che sono un povero peccatore!

Signore, io credo.

Voglio credere completamente in Te.

Che altro posso fare?

Credere in Te è tutta la mia vita…

Dio ci benedica.

A risentirci la prossima settimana.

 

Uno strumento necessario

 

Giudici 5:11-20

 

Nel canto di Debora, uno dei più antichi documenti originali della poesia epica ebraica (seconda metà del secolo XII a.C.) è proclamata la vittoria di Yahweh sul nemico.

Debora, guidata da Dio, chiamò Barak e gli ordinò di starsene sul monte Tabor con tutti i suoi uomini, pronto ad intervenire al suo cenno contro Sisera e l’esercito Cananeo.

Quando il momento fu giunto, Debora gli disse: “Muoviti; questo è il giorno, nel quale il Signore ha messo Sisera nelle tue mani (Giudici 4:14).

Barak ed i suoi uomini si mossero con fede, per seguire la guida di Dio.

A sua volta, Iddio seminò il panico tra l’esercito di Sisera.

Debora, nel suo canto di vittoria, racconta la battaglia con maggiori particolari.

Il lampeggiare di meteore (v. 20) attraverso il cielo, testimoniò che il cielo combattè contro Sisera.

Il nome Debora significa “Ape” e caratterizza, in modo esemplare, la donna industriosa, intraprendente, e intelligente.

Di grande utilità per Israele; dolce con i fratelli, ma tenace verso i nemici.

L’Evangelo insegna che le persone indicate a guidare la chiesa sono: vescovi, anziani, diaconi (I Timoteo 3:1-12).

E’ vero anche che nel corpo di Cristo non vi è distinzione fra maschio e femmina (Galati 3:28), e lo Spirito Santo dispensa i Suoi doni a tutti i membri del Suo corpo (I Corinzi 12:22-27).

Quando lo Spirito Santo vuole operare cerca dei canali aperti; persone disposte a cooperare, servi fedeli.

Egli, in questo caso, non fa distinzioni di sesso, di razza o di classe.

Dio ci benedica.

A risentirci la prossima settimana.

 

Seguici anche su Facebook
Video di presentazione
Prossimi eventi
  • Nessun evento programmato
Chiamata al cordoglio
immagine
Ultimo aggiornamento
Parole di vita
Radio Evangelo
Chiudendo questo avviso o continuando comunque la navigazione in questo sito internet, consenti che vengano eventualmente utilizzati cookies tecnici, analitici o di profilazione anche di terze parti. Per notizie più approfondite, consulta le informazioni contenute nel box Privacy e Cookies in basso a destra in questa pagina. Leggi subito | Chiudi