ASCOLTARE DIO

“E udirono la voce dell’Eterno Dio il quale camminava nel giardino sul far della sera…” (Genesi 3:8).

 

Dio parlava ad Adamo ed Eva sul far della sera: ora che è giunto il “far della sera”, appartati per un po’ e ascolta la voce del tuo Dio.

Egli è sempre disposto a parlarti quando sei pronto ad ascoltare.

Se vi è poco slancio nella comunione, non è colpa del Signore, ma piuttosto tua, poiché Egli sta alla porta e bussa; se soltanto apri, Egli si rallegra per il fatto di poter entrare.

CHIEDITI: “Ma in che stato è il mio cuore? È ben curato e annaffiato, e sta portando frutto adatto a Lui?”

Se non è così, c’è bisogno del Suo intervento, della Sua opera.

OSSERVA: “Forse nel tuo cuore non vi è più la serenità di un tempo, la calma di un tempo e la fede di un tempo”.

Se è così, c’è bisogno del Suo intervento, della Sua opera.

PREGA: “Vieni a me, Gesù e pianta fiori freschi nel mio giardino! Vieni, o Padre mio, che sei il divino Vignaiolo! Vieni, o Spirito Santo, e irrora tutto il mio essere.”

Dio vuole parlarti.

Sì, proprio così!

L’Onnipotente, eterno, unico, vero Dio, Colui che ha parlato agli uomini rivelando il proprio eterno amore, Colui che ha donato il proprio Figlio Gesù per la nostra salvezza, oggi desidera parlare al tuo cuore!

E’ un’occasione da non perdere!

Dio ci lancia una sfida e tra le mille voci che ci attorniano e i mille inviti che ci giungono, uno fra tutti non può e non deve essere ignorato perché, alla tua invocazione, la risposta è certa.

La risposta ci giunge in virtù dell’amore stesso con il quale l’invito ci viene rivolto e a motivo della vitale opportunità a noi concessa!

In un mondo alla ricerca di risposte, assetato di verità, desideroso di grandi scoperte, Colui che ha la risposta per il cuore di ogni uomo oggi ci invita a cogliere con fede questa meravigliosa opportunità.

Padre mio, parla ora con il Tuo amore, poiché Tu mi hai aperto gli orecchi, mi hai reso sensibile, ed io non voglio più essere ribelle.

PASQUALE GIDIULI

A risentirci la prossima settimana.

 

TRAVOLTI DALLA PASSIONE

 

Lasciarsi travolgere dalle passioni non caratterizza soltanto l’età giovanile, ma anche l’età adulta.

Non riguarda solo la sfera sessuale della vita, ma anche e soprattutto le nostre relazioni con gli altri.

Quando non ci lasciamo guidare dallo Spirito del Signore, ma dalle nostre passioni, ne soffriamo noi stessi e ne soffre la nostra comunione.

Per edificare la chiesa occorre sfuggire alle passioni e lasciarsi guidare da Dio!

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TRAVOLTI DALLA PASSIONE

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OSSA SECCHE

 

Il presente secolo dichiara che i tempi sono mutati ed una religione che voglia vivere una vita esclusiva non può sopravvivere; non ascoltare il mondo: – Risvegliati !

Dal mondo religioso puoi sentir ripetere che i giorni dei miracoli, dei carismi, della presenza di Dio sono passati e che ormai dobbiamo fondare la nostra esperienza sugli enunciati teorici; non ascoltare questa voce: – Risvegliati !

Sei un credente senza fede? Sei una chiesa senza vita? La voce di Dio ripete a tutti: – Risvegliati!

Forse hai un passato illustre che ormai è tramontato e ti rende un “decaduto “ o forse non hai un passato; l’esortazione è ugualmente valida: – Risvegliati !

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OSSA SECCHE

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UNA SANA FAMIGLIA

 

Dio ama le famiglie, si cura di loro.

Se le famiglie cristiane desiderano crescere in modo sano, dovrebbero mettere il Signore Gesù al centro e cercare delle vie creative per incoraggiare ogni membro della famiglia a conoscere e seguire la parola di Dio.

In questo consiste una sana famiglia cristiana.

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UNA SANA FAMIGLIA

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ALLARGA I MIEI CONFINI (IABEZ)

 

Tutti noi, chi più chi meno, abbiamo dei “confini”, dei limiti che in qualche modo ostacolano il nostro cammino cristiano ed il nostro servizio per il Signore e, di conseguenza, limitano anche la ricchezza delle benedizioni che egli vuole riversare su di noi.

La preghiera di Iabes costituisce per noi un prezioso esempio, perché esprime il desiderio di superare i propri limiti, allargando “i confini” delle benedizioni e del servizio.

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ALLARGA I MIEI CONFINI (IABEZ)

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